Perchè la bici?
Perchè la bici?

Perchè la bici?

Mi sono posto questa domanda molte volte: soprattutto ad Ottobre quando, alle 6:30 di mattina e nell’oscurità più totale, uscivo di casa per pedalare al freddo nelle strade deserte verso l’ufficio. Quattro chilometri scarsi, è vero, non sono molti ma pedalare con meno di dieci gradi ed il vento freddo in faccia a volte è proprio dura subito dopo aver abbandonato il letto.

Anni fa, per non dire parecchi anni fa, utilizzavo la bici solo per fare il classico giro alla domenica. Adesso, invece, quando il clima non è troppo ostile, la utilizzo per andare in ufficio e negli spostamenti cittadini per cui la macchina sarebbe più un intralcio che una comodità. Se poi gli automobilisti fossero un po’ più educati…sarebbe davvero bello pedalare in città!

La mia precedente bici è rimasta appesa in garage per non so quanti anni. A vederla tutta impolverata, con i cavi dei freni arrugginiti e con i pneumatici con la carcassa a vista, sinceramente, mi mancava la voglia di prenderla per sistemarla. Devo dire grazie i colleghi che si sono messi d’impegno e mi hanno preso per sfinimento fino a farmi vincere la pigrizia.

A Giugno 2016 ho deciso di farmi un bel regalo e ho comprato una Bianchi Kuma 27.2. Bella, tutta arancione, tamarrissima! L’alternativa era prenderla di colore verde mimetico ma ho voluto ascoltare il consiglio di un mio collega. Un giorno mi disse:”Prendila arancione, è meglio. Almeno, se andrai per boschi, eviteranno di scambiarti per un cinghiale e non ti spareranno!”.

In effetti, pensandoci bene, aveva ragione: non per i cinghiali ma per quei pazzi di automobilisti che girano per Torino! Sto ancora scoprendo le varie ciclabili della mia città e devo ammettere che non pensavo ce ne fossero così tante. Certo, non sono tutte con l’asfalto perfetto e la segnaletica fresca ma devo dire che siamo messi meglio di alcune altre grandi città.

kuma

La domanda iniziale, per tornare al titolo dell’articolo, me la sono posta davvero tante volte. Sia quando pedalavo sotto il sole cocente d’estate, sia le ultime volte che l’ho utilizzata per andare in ufficio fino a metà Ottobre.  Diciamo che abbandonare il letto per mettersi a pedalare sapendo che fuori ci sono 7-8 gradi…a volte è proprio difficile. Volontà: tanta volontà!

Nonostante i pantaloni pesanti, le magliette termiche, i guanti e tutto il resto…per me adesso fa proprio freddo per pedalare.  Ultimamente patisco di più il freddo rispetto ad anni fa e questo fa si che al mattino io accenda la macchina e non le luci a led della bici. Il giro domenicale lungo riesco a farlo quasi sempre ma non vedo l’ora di ritornare ad utilizzarla tutti i giorni.

Diciamo, quindi, che le motivazioni sono essenzialmente 3: fisico, economico e ambientale.

Fisico: sono solo circa 8 chilometri tra andata e ritorno ma è pur sempre movimento. Quando non esco troppo tardi dall’ufficio, poi, la pedalata si allunga e il divertimento aumenta.

Economico: circa 50 euro mensili di gasolio risparmiati. Vero è che ho investito in abbigliamento ed accessori. Dal secondo anno, però, la spesa è stata ripagata ampiamente.

Ambientale: pedalando, sicuramente, inquino meno e questo mi rende più felice. Non sarò di certo io a salvare il mondo, ma sono contento di poterlo danneggiare un po’ meno.