“Non solo blues” potrebbe essere il sottotitolo di questa band nata nelle cantine torinesi diversi anni fa. Dai classici lenti “strappamutande” (come diceva sempre il mio chitarrista Antonio Trisolini) ai pezzi più veloci e ritmati per far battere mani e piedi. Da Nina Simone a Stevie Ray Vaughan… da John Lee Hooker a Koko Taylor passando per Eric Clapton, Melanie Mason e tanto altro.
Purtroppo, a dire il vero, si tratta, di un capitolo musicale chiuso. Dico purtroppo perché, dopo diversi anni passati a provare e suonare live, ci siamo fermati. Nessun litigio, nessuna scenata. Semplicemente abbiamo capito che avevamo dato tutto il possibile ed era ormai arrivato il momento di fermarsi. Dopo tanti anni è difficile dirsi “finisce qui” ma…così è stato.
Suonavamo anche pezzi che non erano prettamente blues, lo ammetto. Per amavamo suonarli e sapevamo che alla gente piace qualche piccola fuga dalle 12 battute standard. Abbiamo composto (a dire il vero dietro a questi pezzi c’è lo zampino di Andrea Ghersi) anche qualche pezzo inedito e la voglia di divertirsi (e far divertire) non mancava mai. L’attuale sito è questo.